Le erbe di San Giovanni

23 giugno 2020 – Oggi ho raccolto le erbe di San Giovanni in un orto/giardino meraviglioso. Non ricordo i nomi di tutte le erbe trovate tra iperico, verbena, artemisia, finocchietto selvatico, lavanda, mirto, diversi tipi di salvia, rosmarino… ho poi preso qui e là ramoscelli di ulivo e fiori. 🌿🌱🍃 Ho messo tutto in acqua in un catino che ho lasciato, come vuole il rito del solstizio d’estate, esposto ai raggi della luna per tutta la notte. La leggenda vuole infatti che il mattino dopo queste erbe abbiano il potere di raccogliere la rugiada degli Dei e lavarsi mani e viso con questa acqua magica sia un rituale propiziatorio.

✏️ <<Porfirio scriveva che i solstizi sono simboli del passaggio o del confine fra il mondo dello spazio e lo stato dell’aspazialità, fra il mondo soggetto al tempo e l’eternità. Per la prima porta solstiziale, quella estiva, si penetra nel mondo della genesi e della manifestazione individuale. La festa di San Giovanni Battista è tradizionalmente la via simbolica della Manifestazione che introduce gli esseri nella Caverna cosmica. Per questo motivo le usanze connesse alla festa del Battista hanno la funzione di proteggere il creato, come per esempio i falò accesi nei campi per impetrare copiose le Messi, la raccolta delle cosiddette erbe di San Giovanni dalle virtù curative o profetiche, l’esporsi nella notte della vigilia alla guazza che avrebbe straordinari poteri.>> Florario – A. Cattabiani 

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