Minestra di Curini, ovvero le cime di zucchina

Talli, tenerumi, curini, cime di zucchina… chiamatele come volete, le foglie più tenere della pianta di zucchina sono una vera prelibatezza.

Le cime di zucchina sono introvabili al supermercato, ma il bello della tradizione della cucina povera è proprio questo, scoprire ingredienti inaspettati, semplici e all’apparenza da scartare, in realtà preziosi e gustosi.

Sabato scorso ho avuto l’opportunità di raccogliere le foglie direttamente nell’orto insieme alla Signora Bettina, scegliendo tra le piante che hanno terminato la produzione delle zucchine più grosse e che, invece di essere scartate o date in pasto agli animali, vengono scelte per preparare questa vera ricetta contadina.

Io le amo in zuppetta, specialmente in questo periodo, con i primi freddi e la pioggia, semplicemente lesse, senza patate e senza ripassarle.

Il loro sapore è sorprendente e con poco ho preparato una bella cenetta, accompagnando questo piatto con un buon bicchiere di vino rosso.

Ecco come fare:

  • selezionare le foglie centrali della pianta, insieme a qualche piccola zucchina e ai loro fiori;
  • tagliare grossolanamente a pezzi, quindi sfilare la parte più legnosa;
  • lavare bene e mettere in pentola, con pochissima acqua e salare;
  • aggiungere uno spicchio d’aglio e qualche pomodorino;
  • quando saranno lesse,  concludere con un filo d’olio.

A voi qualche foto per vedere meglio da dove sfilare le parti più legnose e se volete anche la mia bellissima tovaglia nuova 😀

 

 

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