Sua maestà la Crispella.

Durante il periodo natalizio, in ogni casa calabrese che si rispetti non possono mancare le Crispelle, dette anche Zéppole. Nonne e nipoti si ritrovano in cucina per il rito della preparazione, orde di cugini accorrono, la tavola si imbandisce di buon vino e formaggi e salumi a fare da corollario alle regine della tavola di natale. Le chicche di pasta fritta, salate e dolci, sono uno dei piatti tradizionali per eccellenza la cui ricetta ancora si tramanda (per fortuna) e che vi invito a provare.

In un pentolino riscaldare un po’ di acqua e mantenerla tiepida. In una pentola o recipiente grande, sciogliere un panetto di lievito di birra in poca acqua tiepida. Aggiungere 1 kg di farina a poco a poco insieme all’acqua tiepida fino ad ottenere un composto più morbido di quello della pizza. Parte della farina può essere sostituita con patate bollite e schiacciate (quelle nelle foto sono state preparate così). 

Salare, impastare, anche tirando verso l’alto per far prendere aria al composto, quindi coprire il contenitore con tovaglie e coperte per tenere al caldo l’impasto e farlo lievitare per circa 2-3 ore. Volendo si può metterlo vicino a un termosifone.

Trascorso il tempo necessario la pasta sarà cresciuta più del doppio e sarà piena di bolle.

Prepararsi a friggere!!

Le crispelle solitamente si condiscono con pezzettini d’acciuga (piccole e tondeggianti) oppure si lasciano vuote (di forma allungata per distinguerle da quelle ripiene), ma si possono farcire anche con altri ingredienti come pomodori secchi e nduja.

Riempire una padella con molto olio per friggere e preparare un contenitore con un po’ d’acqua a fianco per inumidirsi le mani. L’operazione della frittura va fatta velocemente.
Quando l’olio è ben caldo, bisogna prendere un po’ di pasta con le mani dargli la forma, farcire e immergere nell’olio bollente. L’olio deve essere abbondante: le crispelle dovranno gonfiarsi e risalire a galla per cuocersi bene. Continuare fino a finire la pasta.

Le crispelle vuote di forma allungata, solitamente si friggono per prime in modo da usare l’olio ancora non utilizzato per acciughe etc. A piacere, quelle lunghe e vuote possono essere spennellate di miele. Servire ancora calde.

Buone feste!

 

Crispelle, Zeppole

 

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s